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La famosissima chiesa del Purgatorio si trova nella via San Francesco d’Assisi, parallela al principale Corso Vittorio Emanuele. Fu costruita nel 1688, ma il suo prospetto fu realizzato tra il 1712 e il 1714 dall’architetto trapanese Giovanni Biagio Amico, così come testimoniano le date incise sugli zoccoli in marmo alla base.

La facciata presenta dodici statue degli Apostoli e Gesù in pietra tufacea stuccata, opere di Alberto Orlando, e sopra al portone una statua a mezzo busto del SS. Salvatore. È divisa in due ordini, l’ordine inferiore presenta la dinamicità dello stile barocco. L’architetto Amico per sua volontà fu sepolto sotto la soglia d’ingresso di questa chiesa, dove tutt’ora si trova una lapide-ricordo in sua memoria. Questo santuario deve la sua fama soprattutto a ciò che custodisce al suo interno, cioè i famosi “Misteri” (mestieri).

Si tratta del gruppo sacro di venti statue risalenti al 1400, realizzate in legno, tela e colla e raffiguranti la passione di Cristo. Da oltre 400 anni, infatti, la tradizione trapanese coinvolge ed invita devoti, meno devoti e curiosi, ad assistere alla processione che avviene il venerdì santo.

Il portone della Chiesa del Purgatorio si apre puntuale alle ore 14:00 e le statue, portate a spalla da veri devoti del luogo, sfilano per 24 ore lungo le vie del centro storico trapanese, accompagnate da marce funebri eseguite da bande musicali locali.

Il rientro, il giorno seguente, avviene nella commozione generale dei processionanti fino alla chiusura delle porte alle loro spalle.

Elenco delle vare, ognuna delle quali rappresentata da una Maestranza:

  1. La separazione o licenza: a cura del ceto degli Orefici
  2. La lavanda dei piedi: a cura del ceto dei Pescatori
  3. Gesù nell’orto dei Getsemani: a cura del ceto degli Ortolani
  4. L’arresto: a cura del ceto dei Metallurgici
  5. La caduta al Cedron: a cura del ceto dei Naviganti
  6. Gesù dinanzi ad Hannan: a cura del ceto dei Fruttivendoli
  7. La Negazione: a cura del ceto dei Barbieri e Parrucchieri
  8. Gesù dinanzi ad Erode: a cura del ceto dei Pescivendoli
  9. La Flagellazione: a cura del ceto dei Muratori e Scalpellini
  10. La Coronazione di spine: a cura del ceto dei Fornai e Mugnai
  11. Ecce Homo!: a cura del ceto dei Calzolai e Ciabattini
  12. La Sentenza: a cura del ceto dei Macellai
  13. L’Ascesa al Calvario: a cura del ceto del Popolo
  14. La Spogliazione: a cura del ceto Tessili e Abbigliamento
  15. La sollevazione della Croce: a cura del ceto dei Falegnami
  16. Ferita al costato: a cura del ceto dei Pittori e Decoratori
  17. La Deposizione: a cura del ceto dei Sarti e Tappezzieri
  18. Il Trasporto al sepolcro: a cura del ceto dei Salinai
  19. Il Sepolcro: a cura del ceto dei Pastai
  20. L’Addolorata: a cura del ceto dei Camerieri, Cuochi, Cocchieri, Autisti, Baristi, Pasticcieri, Albergatori, Ristoratori e Affini.