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La processione dei “Misteri”

La processione dei Misteri a Trapani è una tradizione millenaria che affonda le sue radici nel fervore della Settimana Santa. Questo affascinante evento, che si tiene ogni anno il Venerdì Santo, rappresenta uno dei momenti più suggestivi e intensi della devozione religiosa della città siciliana. I “Misteri” sono imponenti gruppi statuari lignei, realizzati con maestria artigianale, che narrano episodi della Passione di Cristo. La processione, lunga e solenne, si snoda per le vie del centro storico di Trapani, coinvolgendo la comunità in un’atmosfera di devozione e spiritualità unica. Ogni statua, portata a spalla dai devoti “ammogghiatori,” diventa simbolo di penitenza e fede, mentre l’intero evento si trasforma in un affascinante spettacolo di arte sacra e tradizione popolare, che attira visitatori da ogni angolo del mondo.

Foto di Tore Salvo

Foto di Tore Salvo

Tradizioni e Eventi Secondari

Non si può dire di conoscere veramente un luogo se non si assaggiano le tradizioni, i riti e le caratteristiche che lo rendono unico. Non si può dire di conoscere la città di Trapani se non ci si imbatte nella Processione dei Misteri e nella trasformazione dei suoi abitanti nei giorni della settimana Santa. Infatti, è il periodo in cui per le vie della città echeggiano ,ogni anno rinnovate, le tradizioni, gli odori e i sapori che in quattrocento anni di storia si sono tramandati e, con le dovute modifiche dettate dal contesto storico, giunte a noi.

Infatti, oltre alla ormai celeberrima Processione del Venerdì Santo, durante la settimana è possibile imbattersi in vari altri eventi minori seppur importantissimi. Le “Scinnute” ad esempio. E’ l’evento per il quale si lavora silenziosamente tutto l’anno e culmina poi sempre nel prossimo Venerdì Santo.

Sacri Gruppi e Vare

La Processione dei Misteri riesce a coinvolgere totalmente la popolazione trapanese, come se rilasciasse un’identità autentica e non rimane un fatto unicamente religioso, anche i laici ne vengono travolti, sacro e profano si annodano inscindibilmente tra di loro.

I Sacri Gruppi che compongono la Processione sono diciotto e in coda a loro i due simulacri di Gesù morto e di Maria Addolorata. Raffigurano la Passione e Morte di Cristo attraverso delle splendide opere scultoree in legno appositamente installate su delle “vare” (strutture lignee) di modo che possano simulare un movimento oscillatorio durante il trasporto. Le vare a loro volta si appoggiano a dei cavalletti atti al trasporto, coperti da un’elegante “manta” di stoffa nera con su ricamato il nome del gruppo. Ogni gruppo ha almeno dieci uomini, detti “massari”, che a spalla portano la vara in processione con il tipico passo cadenzato (la cosiddetta “annacata”) dalle marcie funebri che la banda (una per gruppo) diffonde. Sono inoltre addobbate di fiori e luci che vanno a colpire i volti accentuandone le espressioni e conferendo teatralità e drammaticità uniche.

L’Itinerario e la Partecipazione

Il programma dell’itinerario della Processione dei Misteri di Trapani subisce variazioni di anno in anno. La data è immancabilmente prevista per il venerdì precedente alla domenica di Pasqua e l’evento dura 24h (dalle 14:00 alle ore 14:00 del giorno dopo).

Se ti interessa scoprire l’itinerario aggiornato vai al sito ufficiale dell’Unione Maestranze.

La partecipazione alla Processione è gratuita.

Vivere la Processione dei Misteri a Trapani

Organizzate come meglio potete le vostre energie. Si, è un ammonimento! La processione va vissuta in tutte le sue fasi! L’uscita, in cui tutto è perfetto: dagli abiti puliti, ai ceri appena accesi, i volti riposati e i passi allineati; lo sviluppo della processione nel pomeriggio e la ripresa dopo la sosta: in cui le vare vengono trasportate non più a passo di musica perché le bande si fermano, dove la stanchezza si fa sentire e tutta la cittadinanza provvede ad aiutare i massari nel trasporto delle vare.

Fino alla ripresa della vera e propria processione alle prime luci dell’alba: con i lampioni e i ceri consumati ancora accesi, il profumo del mare, i volti stanchi e straziati dei massari, le pause preannunciate dal rumore delle “ciaccole”, gli abiti macchiati dalla cera e la ripresa delle marce funebri che avvolgono in un manto morbido tutta la città in un trionfo di applausi e lacrime di commozione per le ultime annacate che accompagnano le vare dentro alla chiesa.

Sappiate infine che a rendere speciale questa Processione è il legame dei Trapanesi e della numerosa gente che torna ogni anno a Trapani, vivendo appassionatamente il Venerdì Santo come un rito al quale è difficilissimo rinunciare. Scommetto che i più nostalgici e romantici rimpiangano di sicuro le suggestive figure degli “incappucciati” che purtroppo ormai non fanno più parte della Processione ma della storia.

Il consiglio tattico:

Indispensabili da sapere:

  • Per chi venisse per la prima volta, è utilissimo sapere che le vie del centro storico sono chiuse al traffico per cui cercate parcheggio per le vostre auto nelle traverse della via principale, la via Fardella o lungo la via Virgilio e le sue traverse. In ogni caso, ovunque sia possibile prima di spingervi troppo verso il centro.
  • Munitevi delle tipiche “caccavetta e simenza” ossia arachidi, semi di zucca e frutta secca che troverete in tutti i punti strategici dai migliori venditori ambulanti della città! Anche il sapore della Processione è fondamentale!