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Mazara del Vallo

Cosa vedere a Mazara del Vallo?

Benvenuto a Mazara del Vallo, la perla del Mediterraneo pronta a incantarti con il suo mix irresistibile di storia, cultura e mare splendente.

Immagina di passeggiare tra vicoli pittoreschi e stradine acciottolate, dove l’aria profuma di sale e di storie antiche. Sì, stiamo parlando di Mazara del Vallo, una città che ti farà innamorare a colpo sicuro.

Qui, tra i resti romani, le chiese secolari e i mercati vivaci, ogni angolo nasconde un pezzo di storia e una sorpresa pronta a stupirti. E cosa dire delle sue spiagge dorate e delle acque cristalline? Mazara del Vallo è come una cartolina che prende vita davanti ai tuoi occhi.

E se sei un appassionato di pesce fresco e di sapori autentici, preparati a deliziare il tuo palato con le prelibatezze della cucina locale. Mazara del Vallo è un tripudio di gusti che conquisteranno il tuo cuore e il tuo stomaco!

Il consiglio tattico:

Indispensabili per andare a Mazara:

  • abbigliamento comodo e leggero
  • costume da bagno per una pausa in spiaggia
  • prenotazione in anticipo presso uno dei ristoranti del posto

A proposito dell’ultimo punto, se vuoi mangiare del buon pesce fresco e una buona zuppa di cozze a Mazara, ti suggeriamo di provare il ristorantino sul mare “Il Cozzaro“.

Come arrivare a Mazara da Trapani

Per arrivare a Mazara del Vallo da Trapani puoi affidarti sia alla compagnia dei bus extraurbani AST o alla compagnia dei treni Trenitalia.

Per raggiungere Mazara nel più breve tempo possibile ti consigliamo di prendere il treno, poiché impiega solo 50’ per arrivare in città, mentre il bus impiega circa 2h.

Come arrivare a Mazara da Trapani

Per arrivare a Mazara del Vallo da Trapani puoi affidarti sia alla compagnia dei bus extraurbani AST o alla compagnia dei treni Trenitalia.

Per raggiungere Mazara nel più breve tempo possibile ti consigliamo di prendere il treno, poiché impiega solo 50’ per arrivare in città, mentre il bus impiega circa 2h.

Un po’ di storia?

Cenni Storici

Famosa in tutto il mondo per il suo porto peschereccio e l’abbondante pescato fresco, Mazara del Vallo ha radici antiche che la rendono una delle città più affascinanti del Mediterraneo. Puoi considerarla addirittura la prima colonia fenicia, risalente al IX secolo a.C., successivamente trasformata in emporio marittimo di Selinunte.

La storia di Mazara è un intreccio di epoche e civilizzazioni. Dopo secoli di battaglie tra Cartaginesi, Siracusani, Romani e Goti, la dominazione araba fu un periodo di massimo splendore e prosperità per la città. L’impronta di questo periodo è ancora visibile nel vecchio centro storico, la Casbah, con le sue viuzze e i vicoletti stretti.

Gli Arabi passarono il testimone ai Normanni, che con la loro energia creativa e artistica, arricchirono la città di possenti mura di fortificazione, un castello, il Duomo e altri edifici di culto. Nel 1820, durante i moti rivoluzionari, Mazara del Vallo collaborò con Garibaldi, suggellando la sua partecipazione alla storia dell’unità italiana.

Le attrazioni di Mazara:

Le attrazioni di Mazara:

Piazza della repubblica-cosa vedere a Mazara-TP istruzioni

Piazza della Repubblica

La piazza principale di Mazara del Vallo, pulsante cuore della città. Gli edifici che circondano la piazza sono testimonianze di epoche passate. Palazzi storici, con le loro facciate adornate e balconi in ferro battuto, creano uno sfondo affascinante. Dedica del tempo a passeggiare tra le strade laterali per ammirare l’architettura che conserva le tracce del passato normanno e arabo. Riempi i tuoi sensi con l’atmosfera vivace, gli eleganti edifici circostanti e le numerose attività che animano questa piazza.

Cattedrale del Santissimo Salvatore

Un capolavoro architettonico che risale al XII secolo. Il fascino della Cattedrale risiede nell’architettura normanna che ne caratterizza la struttura. Elementi come l’abside semicircolare e l’uso di archi a tutto sesto rivelano l’influenza di questa importante epoca nella storia dell’arte e dell’architettura siciliana. All’interno sono custoditi preziosi tesori artistici, tra cui dipinti e sculture di grande valore storico e culturale. Attraversando le navate, scoprirai opere d’arte sacra, affreschi e altari che narrano storie di devozione e fede. La luce che filtra dalle vetrate colorate aggiunge un tocco di magia all’ambiente.

Il Satiro Danzante

Una delle gemme più preziose custodite nel Museo Archeologico di Sant’Egidio, è il celebre “Satiro Danzante”. Si tratta di una straordinaria statua in bronzo di origine greca, risalente al IV secolo a.C., che fu scoperta nel 1988 dai pescatori locali durante un’attività di pesca. Raffigurante un satiro, figura mitologica associata al dio Dioniso, la statua è caratterizzata da una vivacità artistica straordinaria, con il Satiro raffigurato in un gesto dinamico e festoso mentre danza. il Satiro Danzante rappresenta un legame tangibile con l’antica cultura greca e testimonia la ricca storia di scambi culturali e commerciali nel Mediterraneo. La statua è un’icona che collega il presente di Mazara del Vallo alle sue radici antiche e al patrimonio culturale della Grecia classica. La sua presenza è un elemento di grande rilevanza storica e culturale, contribuendo a arricchire il panorama archeologico e artistico della città siciliana.

Museo diocesano “Vito Ballatore

Il Museo Diocesano “Vito Ballatore” di Mazara del Vallo è un gioiello storico-artistico e religioso che testimonia la ricca storia della città e della Diocesi. Fondato nel 1993 per iniziativa del vescovo Emanuele Catarinicchia, è situato nel monumentale edificio settecentesco del Seminario.

Nato dal progetto dell’architetto Giovanni Biagio Amico, il Museo ospita una straordinaria collezione di opere provenienti non solo da Mazara, ma anche da altre chiese della Diocesi.

Le collezioni includono sculture attribuite a artisti rinomati come Ignazio Marabitti, con opere come un sant’Ignazio in estasi e un Christus Dolens. Tra le perle del museo spicca il Monumento Montaperto, un complesso monumento sepolcrale realizzato da Domenico Gagini nel 1485.

Il centro storico

Fare una passeggiata tra le vie del centro storico di Mazara del Vallo è un’esperienza affascinante che ti regalerà un viaggio nel tempo e un assaggio autentico della ricca storia e cultura della città. Le stradine acciottolate ospitano spesso artisti di strada e artigiani locali che esibiscono il loro talento. Potrai perderti nei vicoli e scoprire creazioni artigianali uniche e opere d’arte che aggiungono un tocco artistico alle vie del centro.

Un bel giro delle Chiese?
Impossibile rinunciare. Ecco le più importanti:

Chiesa di Sant'Ignazio

Costruita nel XVII secolo, la Chiesa di Sant’Ignazio è un esempio di architettura barocca. Al suo interno si trovano affreschi e opere d’arte, tra cui dipinti di Vincenzo Blandini.

Chiesa del Purgatorio

Questa chiesa, dedicata al culto delle anime del Purgatorio, è nota per la sua sobria facciata. All’interno, è possibile ammirare opere d’arte religiosa.

Chiesa di San Francesco d'Assisi

La Chiesa di San Francesco d’Assisi risale al XIII secolo ed è associata all’ordine francescano. La sua architettura semplice e suggestiva riflette lo stile gotico.

Chiesa di San Michele Arcangelo

Situata nella parte antica di Mazara, la Chiesa di San Michele Arcangelo è caratterizzata da una facciata in stile rinascimentale. L’interno ospita opere d’arte di notevole interesse.

Chiesa del Carmine

La Chiesa del Carmine, risalente al XVII secolo, è nota per la sua architettura barocca e il suo interno decorato. Alcune delle sue cappelle presentano affreschi d’epoca.

Chiesa di San Nicolò Regale

Questa chiesa, situata nel centro storico, è un esempio di architettura religiosa normanna. La sua struttura riflette l’influenza delle costruzioni sacre dell’epoca.

Un bel giro delle Chiese?
Impossibile rinunciare. Ecco le più importanti:

Chiesa di Sant'Ignazio

Costruita nel XVII secolo, la Chiesa di Sant’Ignazio è un esempio di architettura barocca. Al suo interno si trovano affreschi e opere d’arte, tra cui dipinti di Vincenzo Blandini.

Chiesa del Purgatorio

Questa chiesa, dedicata al culto delle anime del Purgatorio, è nota per la sua sobria facciata. All’interno, è possibile ammirare opere d’arte religiosa.

Chiesa di San Francesco d'Assisi

La Chiesa di San Francesco d’Assisi risale al XIII secolo ed è associata all’ordine francescano. La sua architettura semplice e suggestiva riflette lo stile gotico.

Chiesa di San Michele Arcangelo

Situata nella parte antica di Mazara, la Chiesa di San Michele Arcangelo è caratterizzata da una facciata in stile rinascimentale. L’interno ospita opere d’arte di notevole interesse.

Chiesa del Carmine

La Chiesa del Carmine, risalente al XVII secolo, è nota per la sua architettura barocca e il suo interno decorato. Alcune delle sue cappelle presentano affreschi d’epoca.

Chiesa di San Nicolò Regale

Questa chiesa, situata nel centro storico, è un esempio di architettura religiosa normanna. La sua struttura riflette l’influenza delle costruzioni sacre dell’epoca.

Curiosità, fun fact e leggende

La Leggenda del Muro Invisibile

Nei dintorni di Piazza Santa Veneranda, precisamente in Via delle 7 Chiese, una leggenda mazarese narra dell’esistenza di un muro invisibile. Si racconta che chiunque si avventurasse in quel luogo fosse improvvisamente bloccato da una barriera invisibile, tanto che alcune persone sostenevano di sbattere contro una parete “inesistente”.

La leggenda si diffuse tra la gente, e alcuni affermavano di aver visto ragazzi che correvano lungo quella strada solo per cadere a terra come se avessero urtato contro qualcosa di invisibile. Stranamente, l’ostacolo scompariva improvvisamente, consentendo il passaggio senza problemi.

Questo curioso aneddoto, intriso di suggestione e credenze popolari, è un ricordo affascinante di tempi passati. Sebbene sia probabile che si tratti di una storia alimentata dalla fantasia e dalla convinzione della gente dell’epoca, la leggenda del muro invisibile aggiunge un tocco di mistero e magia alle strade di Mazara del Vallo. Un ricordo che si mescola tra le pieghe della cultura locale, conservando il fascino delle antiche leggende tramandate di generazione in generazione.

L'uomo cane di Mazara del Vallo

Nel 1940, un personaggio enigmatico entrò nella vita dei mazaresi, diventando parte integrante della ricca tradizione leggendaria della città. Quest’uomo silenzioso, vestito con numerosi strati di abiti sia d’estate che d’inverno, e con un berretto in testa, si aggirava per Mazara del Vallo nutrendosi di rifiuti. Portava sempre con sé un bastone, alla cui estremità inferiore era attaccata una punta utilizzata per raccogliere mozziconi di sigarette, successivamente fumati.

Conosciuto come “l’omu cani” l’uomo cane, si diceva fosse burbero, ma non faceva del male a nessuno. Rifiutava cibo e denaro, accettando solo qualche sigaretta se gli veniva gettata per terra.

Questa figura misteriosa alimentò l’immaginazione della comunità locale. Alcuni credevano che potesse essere un comandante di nave salvato da un naufragio, mentre altri addirittura ipotizzavano che potesse essere Ettore Majorana, lo scienziato catanese scomparso nel 1938 e mai più ritrovato. La leggenda si arricchì di dettagli quando i fratelli Romeo raccontarono che l’uomo cane aveva aiutato un ragazzino con problemi di matematica e fisica.

La leggenda dell’uomo cane raggiunse una svolta il 9 luglio 1973, quando fu trovato morto sui gradini della statua di San Vito. Negli anni ottanta, le indagini rivelarono che questo enigmatico individuo si chiamava Tommaso Lipari, nato a Tunisi nel 1900 e sposato con una donna di Moncalieri.