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Isole Egadi

Cosa vedere nelle Isole Egadi?

Scopri l’arcipelago composto da Favignana, Levanzo, Marettimo e gli isolotti meno conosciuti, Maraone e Formica. Conosci la bellezza del mare e delle spiagge di queste isole e i loro punti di interesse. Visita Favignana, il capoluogo e l’isola più grande dell’arcipelago, e scopri cosa vedere a Levanzo e Marettimo, ognuna con qualcosa di diverso da offrire. Scegli l’isola giusta per te e vivi un’esperienza indimenticabile alle Egadi.

Bene, iniziamo.

Gli isolotti Maraone e Formica non sono visitabili. Il primo a causa della sua dimensione ridotta mentre, per quanto riguarda l’isolotto della Formica, questa piccola isola è lunga circa 700 metri ed è formata principalmente da rocce piatte. In questo momento, Formica ospita la comunità di tossicodipendenti, supervisionata da Padre Eligio, chiamata World X. Le costruzioni dell’isola sono state restaurate dai giovani del centro, che hanno anche creato un piccolo museo della pesca del tonno.

Affronteremo, quindi, da adesso in poi, il fatidico argomento: Cosa vedere a Favignana? Ma anche: Cosa vedere a Levanzo e Cosa vedere a Marettimo, perchè se c’è una cosa di cui siamo sicuri è che tutte siano da visitare e che ognuna abbia qualcosa di diverso da offrire. Sebbene Favignana sia l’isola delle Egadi più famosa, non è detto che sia l’isola adatta a tutti, non è detto che sia la più bella o che sia l’esperienza giusta per te.
illustrazione Collage Sonia Irene Veronica verde - Trapani infopoint staff

Il consiglio tattico:

Se non sai decidere tra Favignana, Levanzo e Marettimo:

  • scegli un tour in barca che ottimizzi il tempo che hai a disposizione
  • visitale tutte destinando 1 giorno a Favignana e Levanzo ed un terzo giorno solo a Marettimo

Come andare alle Isole Egadi da Trapani

Se ti trovi in centro storico, come spesso accade visto la vicinanza dei principali terminal, potrai semplicemente scegliere tra le compagnie di navigazione che effettuano il collegamento Trapani – Isole Egadi (e viceversa), tutte situate lungo la banchina del Porto di Trapani in Via Ammiraglio Staiti (sebbene i punti di imbarco siano differenti in base al mezzo).

Se vuoi raggiungere Favignana, puoi viaggiare con:

  • Liberty Lines (aliscafi – spazi chiusi – tempo di percorrenza da 30 a 40 minuti – prezzo medio/alto);
  • Torre Lines (motonavi – spazi sia al chiuso che all’aperto – tempo di percorrenza 45 minuti – prezzo medio);
  • Caronte & Touristi – Siremar (traghetti particolarmente indicati per il trasporto mezzi – tempo di percorrenza oltre i 50/55 minuti – prezzo basso).

Se hai già scelto la compagnia che fa per te, usa il link per raggiungere i loro siti ufficiali, se hai bisogno di informazioni più specifiche ti invitiamo ad approfondire l’argomento leggendo l’articolo “Ti stai chiedendo come arrivare a Favignana?“.

Se invece vuoi un consiglio spassionato:

Solitamente scegliamo la “prima corsa disponibile” comparando tutte e tre le compagnie su siti come traghettilines, ma quando possiamo scegliere seguendo la logica del cuore, viaggiamo con Torre Lines (compagnia locale, non sovvenzionata con fondi pubblici, mezzi comodi e veloci che permettono di godere del panorama lungo il tragitto).

Se vuoi raggiungere Levanzo o Marettimo:

Come arrivare alle Isole Egadi da Trapani

Se ti trovi in centro storico, come spesso accade visto la vicinanza dei principali terminal, potrai semplicemente scegliere tra le compagnie di navigazione che effettuano il collegamento Trapani – Isole Egadi (e viceversa), tutte situate lungo la banchina del Porto di Trapani in Via Ammiraglio Staiti (sebbene i punti di imbarco siano differenti in base al mezzo).

Se vuoi raggiungere Favignana, puoi viaggiare con:

  • Liberty Lines (aliscafi – spazi chiusi – tempo di percorrenza da 30 a 40 minuti – prezzo medio/altro);
  • Torre Lines (motonavi – spazi sia al chiuso che all’aperto – tempo di percorrenza 45 minuti – prezzo medio);
  • Caronte & Touristi – Siremar (traghetti particolarmente indicati per il trasporto mezzi – tempo di percorrenza oltre i 50/55 minuti – prezzo basso).

Se hai già scelto la compagnia che fa per te, usa il link per raggiungere i loro siti ufficiali, se hai bisogno di informazioni più specifiche ti invitiamo ad approfondire l’argomento leggendo l’articolo “Ti stai chiedendo come arrivare a Favignana?“.

Se invece vuoi un consiglio spassionato:

Solitamente scegliamo la “prima corsa disponibile” comparando tutte e tre le compagnie su siti come traghettilines, ma quando possiamo scegliere seguendo la logica del cuore, viaggiamo con Torre Lines (compagnia locale, non sovvenzionata con fondi pubblici, mezzi comodi e veloci che permettono di godere del panorama lungo il tragitto).

Se vuoi raggiungere Levanzo o Marettimo:

Perchè Favignana?

Perchè Favignana?

  • Perché Favignana è la farfalla delle Egadi: con le sue spiagge incontaminate e il mare cristallino, non puoi non innamorarti di quest’isola!
  • Perché c’è l’imbarazzo della scelta tra le varie attività: dalle escursioni in barca alle immersioni subacquee, passando per il divertimento serale nei locali del paese.
  • Perché la cucina locale è da leccarsi i baffi: dalle specialità a base di tonno alle deliziose granite, ti lasceranno senza parole!
  • Perché la storia e la cultura sono presenti ovunque: dalle antiche cave di tufo alle vestigia romane, ci sono tante cose da scoprire.
  • Perché ti sentirai come in un film: con i suoi scorci mozzafiato e i colori caldi del tramonto, Favignana è la location perfetta per una vacanza indimenticabile.
Portami a Favignana

Perchè Levanzo?

Perchè Levanzo?

  • Perché Levanzo è un’oasi di pace e tranquillità: lontano dal caos delle città, qui puoi goderti una vacanza all’insegna del relax e della natura.
  • Perché è un’isola dalla bellezza selvaggia: con le sue coste frastagliate e i suoi paesaggi naturali incontaminati, ti lascerà senza fiato.
  • Perché è ricca di storia e cultura: dalle grotte preistoriche alle chiesette medievali, c’è tanto da scoprire.
  • Per i suoi pescatori locali: qui puoi assaporare i piatti tipici della cucina locale, a base di pesce fresco e prodotti locali.
  • Perché Levanzo è l’isola perfetta per gli amanti della natura: con le sue escursioni in barca e le immersioni subacquee, potrai ammirare la bellezza dei fondali marini e la fauna selvatica.
Portami a Levanzo

Perchè Marettimo?

Perchè Marettimo?

  • Perché Marettimo è l’isola più selvaggia dell’arcipelago: con i suoi paesaggi incontaminati e le spiagge meno frequentate, è l’ideale per chi cerca una vacanza lontano dalla folla.
  • Perché è un’isola ricca di storia e cultura: con le sue chiese medievali e i resti archeologici, c’è tanto da scoprire.
  • Perché è l’ideale per gli amanti del mare: con le sue immersioni subacquee e le escursioni in barca, potrai ammirare la bellezza dei fondali marini e la fauna selvatica.
  • Perché è l’isola dei pescatori: assapora i piatti tipici della cucina locale, a base di pesce fresco e prodotti locali.
  • Perché Marettimo è l’isola ideale per gli avventurieri: con le sue escursioni in barca alle grotte, le escursioni a piedi per sentieri selvaggi e le scalate alle cime più alte, c’è sempre qualcosa di emozionante da fare.
Portami a Marettimo

Un po’ di storia?

Cenni Storici

L’arcipelago delle Egadi (Favignana, Levanzo, Marettimo e i due piccoli isolotti Maraone e Formica) è stato protagonista, per secoli, di scontri e approdi a causa della sua strategica posizione geografica. Le origini dell’arcipelago risalgono al Paleolitico, periodo in cui Levanzo e Favignana erano ancora attaccate alla Sicilia, ed in cui Marettimo, già staccatasi molto tempo prima, si presentava con una superficie più vasta di quella odierna. I primi abitanti vivevano nelle grotte, praticando la caccia e la pesca. Di questi si possono ancora oggi ritrovare segni indelebili della loro presenza, come ad esempio i graffiti scoperti nella Grotta del Genovese a Levanzo. Nel neolitico però, l’aspetto delle isole cambiò radicalmente a causa dell’innalzamento del livello del mare. Marettimo si ridusse notevolmente, mentre Levanzo e Favignana si staccarono dalla terraferma. I primi ad insediarsi su queste isole furono i Fenici, che inizialmente crearono empori commerciali sparsi lungo le coste e successivamente, persa la loro indipendenza dagli Assiri, si insediarono stabilmente lungo le coste occidentali della Sicilia, potenziando i loro traffici marittimi.

Anche l’Impero Romano, in piena espansione, intuì l’importanza del Canale di Sicilia, vista la sua favorevole posizione geografica, e fu probabilmente questa una delle principali cause che portarono Roma allo scontro con Cartagine, così che, dopo molte battaglie, il 10 Marzo 241 a.C. nel mare delle Egadi si combatté l’ultima battaglia della prima guerra punica, che pose fine al dominio cartaginese, facendo divenire la Sicilia prima provincia romana nonché granaio di Roma. Inizialmente i romani si insediarono nelle isole costituendo dei presidi sparsi qua e là, ma in seguito, dopo che il cristianesimo fu accettato come religione, vennero costruiti dei veri e propri luoghi adibiti al culto cristiano. La situazione mutò radicalmente intorno all’VIII secolo, con la conquista di queste terre da parte degli Arabi, i quali si stabilirono lungo le coste, costruendo numerose torri di avvistamento, e introdussero nuove colture in ambito agricolo, potenziando il settore ittico e commerciale. A questi subentrarono poi i Normanni, governati dal re Ruggero II, e le isole Egadi, insieme ad altre città siciliane, Palermo ne è un grande esempio, attraversarono un periodo florido in ambito artistico e culturale. Le torri di avvistamento saracene vennero trasformate in fortezze e furono costruiti nuovi luoghi di culto adibiti al cristianesimo.

Dopo i Normanni succedettero Svevi, Angioini, Aragonesi e Spagnoli. Quest’ultimi governati da Carlo V, introdussero una politica molto rigida che portò ad un periodo caratterizzato da carestie, pestilenze e guerre contro il re di Francia, geloso del potere Spagnolo. Questa diatriba terminò nel 1637, quando la corona spagnola indebitata, fu costretta a vendere le Egadi al Marchese Camillo Pallavicino di Genova. Tre anni dopo a Favignana si iniziarono a costruire le prime abitazioni realizzate con il tufo, pietra locale, si incrementò l’agricoltura e la pesca del tonno, e così, intorno al 1700, anche Marettimo e Levanzo si ripopolarono. Alla fine del XVIII secolo ebbe inizio la dominazione Borbonica, la quale introdusse una politica ferrea ed oppressiva, messa in atto da re Ferdinando, che divenne causa di una serie di insurrezioni popolari che portarono alla trasformazione delle fortezze di Favignana e Marettimo in delle prigioni, dove tutti i patrioti insorti vennero così rinchiusi. Nel 1860 con lo sbarco dei Mille a Marsala, nelle isole Egadi giunse finalmente un periodo di pace e la libertà. Seguì il dominio Sabaudo, periodo in cui la popolazione si incrementò, così come l’economia e il commercio. Durante le due grandi guerre le Egadi, come il resto dell’Italia, subirono notevoli danni, fino a quando, negli anni ’50 vi fu una viva ripresa economica. La vita degli isolani in questi anni non fu per niente facile, a causa dei pochi collegamenti con la terra ferma, ed anche dal punto di vista sanitario le condizioni erano assai precarie. Il 1963 fu l’anno della svolta grazie all’incremento degli aliscafi e la trasformazione dell’economia, non più basata sull’agricoltura, ma sul turismo.