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Segesta

Cosa vedere a Segesta?

Il sito archeologico di Segesta sorge su di una collina alle spalle del golfo di Castellammare. Fu fondata dagli Elimi, divenendo una delle principali città del bacino del Mediterraneo, rivale della vicina Selinunte. Nel 409 a.C. con l’aiuto dei Cartaginesi riesce a prevalere su Selinunte, ma nel 307 a.C., viene distrutta dal siracusano (alleato di Selinunte) Agatocle per poi rinascere dalle proprie ceneri con i romani. Per il periodo successivo non si hanno notizie certe su Segesta, anche se continuò ad essere abitata nel Medioevo come attestano i ritrovamenti del Castello Normanno e di una piccola basilica triabsidata (poi abbandonata e ricostruita come eremo nel XV sec.). Il tempio di Segesta è il migliore monumento ritrovato, sorge su una collina ed è circondato da un’ampia vallata. Il tempio dorico conserva quasi intatte le 36 colonne, tuttavia si pensa che forse non sia stato completato a causa della mancanza di una cella interna e delle scanalature delle colonne. Alcuni studiosi affermano che il tempio è completo così com’è, cioè un peristilio pseudo-templare. Inoltre non è certa la destinazione d’uso del tempio infatti, non è stato ritrovato nessun reperto di tipo religioso. Il teatro sorge sul monte Barbaro, raggiungibile attraverso un percorso in salita dal quale si può godere una vista incredibile. Prima di arrivare al teatro si possono ammirare i resti dell’Eremo di S. Leone con una sola abside, costruito su un precedente edificio triabsidato e, alle spalle, le rovine del castello normanno. Il teatro sorge su un pendio roccioso, costituito da un perfetto emiciclo di 63 m di diametro. Ogni estate il teatro si riempie di spettatori pronti ad assaporare le grandi tragedie e commedie che avvincevano gli Antichi, godendo di una vista spettacolare che da sul Golfo di Castellammare.

Il consiglio tattico:

Indispensabili per andare a Segesta:

  • scarpe comode
  • cappellino
  • acqua, per rimanere sempre idratati.

Come arrivare a Segesta da Trapani

Per raggiungere Segesta da Trapani in auto basta percorrere l’autostrada A29 direzione Palermo e imboccare l’uscita per Segesta.

In pullman invece basta affidarsi alla compagnia dei trasporti Tarantola Bus.

Come arrivare a Segesta da Trapani

Per raggiungere Segesta da Trapani in auto basta percorrere l’autostrada A29 direzione Palermo e imboccare l’uscita per Segesta.

In pullman invece basta affidarsi alla compagnia dei trasporti Tarantola Bus.

Un po’ di storia?

Cenni Storici

La storia di Segesta risale al popolo degli Elimi, un’antica popolazione indigena della Sicilia occidentale. Fondata secondo la leggenda dal mitologico eroe Egesto, Segesta prosperò nel corso dei secoli, diventando una potenza nella regione. La sua posizione strategica, lontana dalle coste e quindi più protetta dalle incursioni nemiche, contribuì al suo sviluppo.

Il Tempio di Segesta, un capolavoro dell’architettura dorica, è uno degli esempi meglio conservati di templi greci in Sicilia. La sua costruzione è avvolta nel mistero, poiché il tempio non fu mai completato, e tuttavia, la sua maestosità continua a incantare i visitatori.

La città fu coinvolta in varie vicissitudini storiche, inclusi conflitti e alleanze con città vicine come Selinunte e Siracusa. Nel corso dei secoli, Segesta divenne un importante centro culturale, ospitando spettacoli teatrali e riti religiosi che coinvolgevano i suoi abitanti.

Il destino di Segesta fu segnato anche da influssi esterni, come l’arrivo dei Romani nel III secolo a.C. La città continuò la sua esistenza sotto il dominio romano, mantenendo la sua importanza strategica e culturale.

Le attrazioni di Segesta:

Le attrazioni di Segesta:

Parco archeologico di Segesta

Info: +39 0924 952356
Dalle 9:00 alle 19:30 con ultimo ingresso alle 18:30 Il prezzo del biglietto è di 6€. Ridotto dai 18 ai 25 anni. Gratuito under 18 e scuole con lista. Per raggiungere il teatro si può andare a piedi (4Km in salita) oppure usufruire di una navetta del costo di 1,50€ a persona.

Il Tempio

Costruito tra il 430 e il 420 a.C., il Tempio di Segesta, in stile dorico, è un esastilo periptero di dimensioni imponenti. Rivolto a Est, presenta colonne sui lati lunghi e brevi, con segni di incompletezza come colonne non scanalate e capitelli incompleti. Senza cella e copertura, il tempio mostra evidenti tracce di lavori mai ultimati. Durante lo scavo della necropoli ellenistica “extra moenia,” è emersa una fortificazione tardo-arcaica che delimitava la collina del tempio e potrebbe risalire al sacco di Segesta nel 307 a.C.

Il Teatro

Il teatro di Segesta è accessibile tramite una larga strada lastricata, presenta forme tipiche dell’architettura greca. La cavea, con capacità di circa 4000 persone, è sostenuta da un imponente muro di contenimento. Recenti ricerche hanno rivelato una necropoli musulmana e case medievali tra gli ingressi, mentre un pozzo e un serbatoio testimoniano le necessità del pubblico e degli attori. La scena (skené) era un edificio dorico e ionico con paraskénia decorati da altorilievi di satiri. Nel periodo romano, l’orchestra fu ampliata, e in epoca medievale l’area fu rioccupata da un abitato, con una casa a due piani nella media cavea occidentale.

L’ Agorà

Si trattava di uno spazio imponente su grandi terrazze scenografiche, era circondato su tre lati da portici (stoai) e ospitava edifici amministrativi e di culto, costruiti con finanziamenti di “nuovi” evergeti. Percorrendo una strada in salita dalla “Acropoli Sud,” si raggiunge il mercato (macellum) che si affaccia su una piazza lastricata. L’agorà, ricostruita in 3D, mostra un edificio a due piani con criptoportico interno e portico a pilastri quadrangolari prospiciente la piazza. La pavimentazione del foro fu finanziata da Onasus e Sopolis, notabili di Segesta. Un’iscrizione centrale al bouleuterion ricorda gli architetti Asklapos e Bibakos. Il territorio segestano vantava grandi ricchezze, come evidenziato dal ricco personaggio Diocles con una vasta azienda agricola di circa 500 ettari.

Curiosità, fun fact e leggende

Il tempio incompiuto

Uno degli aspetti più intriganti del Tempio di Segesta è il fatto che non è mai stato completato. Nonostante le colonne siano state erette, mancano le travi orizzontali, dando al tempio un aspetto unico. La ragione di questa “incompletezza” rimane ancora avvolta nel mistero.

La leggenda degli Elimi

Il legame tra la città di Segesta e la leggenda inizia con la sua presunta fondazione da parte di Enea, il famoso eroe troiano fuggito dalla guerra di Troia. Si narra che prima di dirigere verso Roma, Enea abbia lasciato a Segesta una colonia significativa di concittadini, tra cui suo padre anziano. Tuttavia, la ricerca archeologica, pur ancora agli inizi, non ha fornito chiare prove di legami culturali tra Segesta e il mondo elimo o alcune aree dell’Asia Minore, menzionando che gli Elimi, popolo raffinato, furono influenzati dalla cultura greca siceliota.

Segesta, divenuta presto una potente città, intrattenne rapporti conflittuali con Selinunte, probabilmente a causa delle loro posizioni geografiche contrastanti. La città, grazie alla sua saggezza politica, si alleò con i Romani nel 260 a.C., anticipando la crescente potenza di Roma. In cambio di questa alleanza, i Romani concessero a Segesta un’autonomia politica e territoriale e l’esenzione dal pagamento di tributi, basandosi sulle comuni origini troiane.

A chi è dedicato il Tempio di Segesta?

Il tempio di Segesta è dedicato ad Afrodite Urania, rivelazione attribuita agli studi dei professori Carmine Ampolo e Donatella Erdas. L’epigrafe che ne attesta la dedica è conservata nella Biblioteca Comunale di Calatafimi. Risalente al II secolo avanti Cristo, l’iscrizione in greco indica chiaramente la divinità venerata e suggerisce un contesto di santuario.

Festival di Segesta

Festival di Segesta: Ogni estate, il sito archeologico di Segesta prende vita con il “Festival di Segesta”. Questo evento culturale comprende spettacoli teatrali, concerti e rappresentazioni che riportano l’antica città alla vita, creando un ponte tra passato e presente. Se vuoi maggiori informazioni puoi visitare la sezione eventi del Parco di Segesta oppure il sito del Segesta Teatro Festival.

Le attività consigliate:

Safari dei 5 sensi Segesta

Vivi l’avventura del Safare dei 5 sensi a Segesta! Niente di meglio dell’unione tra gita culturale, naturalistica e al tempo stesso di puro divertimento in dune bike!!! Consulta la pagina del Safari dei 5 sensi a Segesta, per saperne di più.

Le terme segestane

A 10 minuti di auto dal Parco Archeologico di Segesta si trovano le terme segestane: uno stabilimento dotato di 3 piscine termali con temperatura dai 37 C° ai 39 C°. Aperte tutto l’anno (tranne durante le festività natalizie).

Giorni di chiusura lunedì mattina e giovedì per l’intera giornata, tutti gli altri giorni aperte dalle ore 10 alle ore 13 e il pomeriggio dalle ore 16:30 fino alle 24. Gli ingressi la sera sono consentiti sino alle ore 22.

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A 10 minuti di auto dal Parco Archeologico di Segesta si trovano le terme segestane: uno stabilimento dotato di 3 piscine termali con temperatura dai 37 C° ai 39 C°. Aperte tutto l’anno (tranne durante le festività natalizie).

Giorni di chiusura lunedì mattina e giovedì per l’intera giornata, tutti gli altri giorni aperte dalle ore 10 alle ore 13 e il pomeriggio dalle ore 16:30 fino alle 24. Gli ingressi la sera sono consentiti sino alle ore 22.