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Nella via Garibaldi, nel centro storico di Trapani, si trova la chiesa di Santa Maria del Soccorso, detta anche Badia Nuova, una delle più antiche chiese della città. La sua costruzione originale, dedicata a Santa Sofia, si fa risalire al 536 d. C. ad opera del generale bizantino Belisario, che la fece edificare come chiesa di rito greco ortodosso. Nel 1461, grazie ai fondi donati dal trapanese cav. Giacomo Pepe, la chiesa fu riedificata e ampliata con l’annesso monastero, il quale fu affidato alle monache domenicane di Santa Caterina, le quali ebbero il compito di gestire l’apprendistato delle giovani.

Dell’aspetto originale rimane solo il portale, sormotato da una statua ritraente la Madonna del Soccorso di Cristoforo Milanti. L’interno, rimaneggiato più volte, è a navata unica, presenta un’abside quadrangolare ed effetti pittorici di gusto cromatico – spagnolesco ed è caratterizzato dall’antico pavimento a tarsie in marmi policromi in pieno stile barocco siciliano, attribuito all’architetto Luciano Gambina.

Sono presenti cinque altari tutti decorati con finissimi marmi, ad opera di Federico Siracusa. Sull’altare maggiore si trova il quadro della Madonna del Rosario del pittore Geronimo Gerardi; a destra si trova l’altare della Madonna del Soccorso, progettato da Giovanni Biagio Amico; la cappella successiva è quella dedicata a San Domenico, con un quadro del santo, opera dell’artista Pietro Novelli. A sinistra, dell’altare maggiore, invece, troviamo i due altari di Maria SS. della Guida e di Santa Caterina da Siena, sopra cui si trova un quadro di Andrea Carreca che la ritrae, giudicata una grande opera dai più esperti conoscitori dell’arte. Sono degni di nota anche gli ornati e le quattro figure in stucco che sorreggono i due organi della chiesa. Il vecchio monastero è oggi sede dell’Intendenza di Finanza.