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Riserve Naturali

Le principali Riserve Naturali

Nella provincia del sale e dei venti, si trovano diversi ambienti naturalistici che ospitano una ricca varietà di specie animali e vegetali. Queste preziose aree sono protette da nove riserve naturali.

cosa vedere-Riserve Naturali-grotta di Santa Ninfa

Grotta di Santa Ninfa

La Riserva Naturale, situata tra i comuni di Santa Ninfa e Gibellina, è stata istituita alla fine del secolo scorso ed è gestita da Legambiente. Divisa in due zone distintive, la zona A ospita grotte di origine carsica, mentre la zona B comprende la valle del Biviere. Sulle superfici esposte ai cambiamenti climatici, si possono osservare le “karren”, scanalature di varie dimensioni. Lungo la vallata del Biviere, si trovano numerosi animali come ricci e donnole, mentre sulle aree rocciose si sviluppa la tipica macchia mediterranea e diverse specie selvatiche.

Come arrivare?

Se vuoi raggiungere la riserva prepara la tua musica migliore ad un viaggio in auto di circa 1h. Ti consigliamo di prendere l’autostrada A29 direzione Palermo e svoltare all’uscita per Mazara del Vallo. Da lì esci allo svincolo per Salemi e imbocca la SS188 in direzione di Santa Ninfa. Una volta in centro segui la segnaletica che ti indicherà la strada per arrivare alla riserva.

Riserve Naturali di Preola e Gorghi Tondi

La Riserva Naturale Integrale Lago Preola e Gorghi Tondi, protetta dal WWF e istituita alla fine degli anni ’90, si estende nel comune di Mazara del Vallo. Designata come zona umida dal 2011, comprende laghi e laghetti carsici, offrendo due sentieri per l’esplorazione. L’ambiente umido favorisce una ricca flora, tra cui palma nana e quercia calliprina, e attira numerosi uccelli migratori. La fauna include varie specie di uccelli acquatici e rettili, come la testuggine palustre siciliana. Questa riserva rappresenta un prezioso ecosistema da proteggere e valorizzare per la sua biodiversità e bellezza naturale.

Come arrivare?

Il viaggio in auto dura circa 1h 10min. Immettiti nella strada SS115 in direzione campobello di Mazara e prendi poi la SP85 fino a raggiungere l’ingresso del centro visite “Poggio Gilletto”. Lì potrai seguire l’apposita segnaletica per raggiungere la riserva.

Riserva Naturale orientata isola di Pantelleria

La Riserva Naturale si estende su tutta l‘isola di Pantelleria, proteggendo il mare cristallino, le grotte e la rigogliosa macchia mediterranea. Di particolare interesse sono i “souvenir” presenti, composti principalmente da ossidiana, un materiale formato dal rapido raffreddamento della lava vulcanica. La presenza diffusa di questo minerale è un’evidente testimonianza delle origini vulcaniche dell’isola, aggiungendo un elemento unico e distintivo al patrimonio naturalistico e culturale della riserva.

Come arrivare?

Esplorare Pantelleria partendo da Trapani è un’avventura emozionante che si può affrontare sia via mare che per aria. I traghetti, come quelli gestiti da Siremar o Liberty Lines, offrono una crociera di circa 6 ore per raggiungere Pantelleria, mentre gli aliscafi di Liberty Lines consentono un viaggio più rapido di soli 2h e 10 min. Per coloro che preferiscono solcare i cieli, ci sono voli diretti da Trapani operati da compagnie come Dat, con una durata di circa un’ora e due opzioni disponibili ogni giorno.

Riserva naturale stagnone di Marsala

La Riserva Naturale Orientata “Isole dello Stagnone di Marsala” si estende tra Punta San Teodoro e Capo Lilibeo, abbracciando un arcipelago di quattro isole: Mozia, Santa Maria, Isola Grande e Schola. Oltre alla protezione delle isole, la riserva preserva le saline, dove si pratica ancora oggi la coltivazione del sale, con i caratteristici mulini a vento che le contornano. Durante alcuni periodi dell’anno, la riserva diventa luogo di sosta per uccelli migratori, tra cui i maestosi fenicotteri rosa e bianchi, aggiungendo un ulteriore fascino alla già suggestiva bellezza naturalistica dell’area.

Come arrivare?

In auto la riserva dista circa un’ora, per questo il nostro consiglio è di rendere il viaggio stesso un’esperienza! Percorrendo la litoranea SP21 potrai infatti raggiungere la riserva dello stagnone e al contempo vedere le saline di Trapani e Paceco. Troverai le saline alla tua destra, decidi tu se godertele dalla comodità della tua auto o se aggiungere una nuova tappa alla tua avventura. Una volta a Marsala segui le indicazioni per l’imbarcadero Storico di Mozia, qui potrai prendere un traghetto per visitare le isole della riserva. Puoi arrivare a Marsala anche con un treno della compagnia Trenitalia: scendi alla fermata di Spagnuola e in 30 minuti a piedi raggiungerai l’imbarco. Se scegli questa opzione ti suggeriamo di fare particolare attenzione agli orari di treni e traghetti.

Infine, puoi scegliere di partecipare ad un tour guidato della laguna di Mozia.

Riserva naturale delle Saline di Trapani e Paceco

La Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco, istituita nel 1995 e gestita dal WWF Italia, si estende su quasi 1000 ettari nei comuni di Trapani, Paceco e Misiliscemi. Quest’area protetta custodisce antiche tradizioni e una ricca biodiversità. Le saline, dove si continua a praticare l’estrazione del sale secondo antiche tecniche, costituiscono un importante rifugio per diverse specie di uccelli migratori, con i fenicotteri in primo piano. I mulini a vento, testimoni del passato glorioso dell’attività di lavorazione del sale, punteggiano il paesaggio, mentre una flora unica, adattata alle dure condizioni salmastre, arricchisce l’ambiente con specie come il fiorrancio marittimo e il raro fungo di Malta. Grazie alla rivitalizzazione della produzione del sale, il sale marino di Trapani ha ottenuto importanti riconoscimenti, incluso il marchio IGP. Questa riserva offre ai visitatori l’opportunità di immergersi in un patrimonio naturale e culturale straordinario, dove la storia e la natura si fondono in un’esperienza indimenticabile.

Come arrivare?

Quest’oasi di pace è una tappa obbligatoria per chi visita Trapani e dista solo 15 minuti di auto dal centro città. Puoi visitarla in autonomia prendendo la strada provinciale SP21 e parcheggiando in una delle traverse laterali che troverai nei pressi delle suggestive saline. Ti consigliamo però di scegliere un tour guidato o tour in bici se vuoi immergerti totalmente nell’antica storia della coltivazione salina.

Riserva naturale dello Zingaro

La Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, istituita nel 1981 e gestita dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, è un’area protetta di straordinaria bellezza situata nella parte occidentale del Golfo di Castellammare. Si estende su una superficie di quasi 1.700 ettari nei comuni di Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo, lungo una costa di 7 km caratterizzata da falesie, calette nascoste e una vegetazione mediterranea rigogliosa.

La riserva vanta una flora ricchissima, con oltre 670 specie vegetali, tra cui numerosi endemismi e rarezze. A rendere più suggestivi i paesaggi è anche la presenza della gariga a palma nana e dell’inconfondibile macchia mediterranea, arricchita da orchidee selvatiche e piante endemiche come il limonio di Todaro.

Dal punto di vista faunistico, la riserva ospita una grande varietà di uccelli, tra cui specie rare come il falco pellegrino e l’aquila del Bonelli, oltre a mammiferi come la volpe e il coniglio. Tra i rettili, spicca la presenza della vipera.

I visitatori possono esplorare la riserva lungo tre principali itinerari escursionistici: il sentiero costiero, il sentiero di mezza costa e il sentiero alto, ciascuno con caratteristiche e panorami unici. Durante il percorso, è possibile ammirare panorami spettacolari, scoprire grotte nascoste e godere della ricca biodiversità che caratterizza questo angolo di Sicilia.

Come arrivare?

Se sei a Trapani e vuoi visitare la Riserva dello Zingaro, hai due possibilità di accesso. Puoi scegliere di andare verso sud seguendo la SS 187 e le indicazioni per Scopello, oppure puoi optare per la direzione nord prendendo sempre la SS 187 fino al bivio per San Vito Lo Capo e seguendo le indicazioni per il “Villaggio Calampiso – Riserva Zingaro”. Entrambe le strade ti porteranno alla riserva, offrendoti due itinerari differenti da esplorare.

Oppure ancora puoi usufruire della navetta che ti porta da Trapani (o da San Vito) direttamente all’ingresso della riserva, se vuoi saperne di più, sappi che ne abbiamo parlato nella pagina dedicata al mare della Riserva dello Zingaro.

Riserva Naturale Monte Cofano

La Riserva Naturale Orientata Monte Cofano, istituita nel 1997 e gestita dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, è un’area protetta di tipo montuoso calcareo che si erge sul Golfo di Bonagia. Con i suoi 659 metri di altezza, offre paesaggi spettacolari e una varietà di ecosistemi unici. Custodisce una fauna e una ricca flora molto ricche, con endemismi come il cavolo di roccia e l’orchidea di Robert. Tra i punti di interesse, la Grotta Mangiapane con tracce di insediamenti umani del Paleolitico e la Torre della Tonnara di Cofano, unica in Sicilia per la sua struttura a forma stellare. La riserva è attraversata da tre principali sentieri che permettono agli escursionisti di esplorare le sue bellezze naturali da diverse prospettive: il Sentiero del Mare, il Sentiero Baglio, e il Sentiero Scaletta.

Come arrivare?

Solo 30 min di auto separa questa meravigliosa riserva da Trapani. Raggiungerla è semplice: prendi la provinciale costiera in direzione San Vito Lo Capo (altra meta su cui ti consigliamo di fare un pensiero) e dopo 18km imbocca il bivio per Cornino fino a raggiungere un parcheggio nei pressi dell’inconfondibile monte Cofano.

Puoi raggiungere la riserva anche con un bus dell’ast diretto a San vito Lo Capo. In questo caso scendi alla fermata di Scurati e sarai a 20min a piedi dalla riserva.

Riserva Naturale Foce del Belice

Istituita nel 1984 e gestita dalla provincia di Trapani, si estende su una superficie di circa 130 ettari (zona A) con ulteriori 140 ettari classificati come zona B. Situata tra i comuni di Menfi e Castelvetrano, offre un paesaggio unico lungo la costa meridionale della Sicilia. Caratterizzata dalla foce del fiume Belice e da dune mobili, ospita una flora palustre e mediterranea, con specie endemiche e adattamenti per sopravvivere agli ambienti sabbiosi. Tra le piante presenti vi sono il giglio di mare e il tamericio. L’area è ricca di fauna, con specie di uccelli migratori e stanziali, rettili, e invertebrati. Le tartarughe marine visitano periodicamente la zona per depositare le uova. Un ambiente ideale per gli amanti della natura e per gli appassionati di birdwatching.

Come arrivare?

Puoi raggiungere la riserva in circa 1h 10 min di auto. Noi ti suggeriamo di prendere l’autostrada A29 e uscire a Castelvetrano. Da lì segui la SS115 per arrivare a Marinella di Selinunte dove sarai a 1km dalla Riserva.

Area marina protetta delle Isole Egadi

L’Area Marina Protetta Isole Egadi è la più estesa d’Europa. Gestita dal Comune di Favignana dal 2001, ha regole definite dal Regolamento del 2010. Le isole di Favignana, Levanzo e Marettimo sono siti di interesse comunitario protetti dalla Regione Siciliana. L’area è suddivisa in quattro zone (A, B, C e D) all’interno delle quali sono previsti diversi gradi di limitazione. La flora comprende oltre 400 specie, dominata dalla macchia mediterranea specialmente dall’euforbia e dal rosmarino. La fauna include una grande varietà di volatili stanziali e migratori, mammiferi come la Crocidura sicula aegatensis e diverse specie di insetti. Nel 2013 è stata avvistata la foca monaca. Un paradiso naturale da esplorare per gli amanti della natura e degli sport acquatici.

Come arrivare?

Per raggiungere le Isole Egadi puoi scegliere tra le compagnie di navigazione che effettuano il collegamento Trapani – Isole Egadi (e viceversa), tutte situate lungo la banchina del Porto di Trapani in Via Ammiraglio Staiti (sebbene i punti di imbarco siano differenti in base al mezzo).

Se vuoi raggiungere Favignana, puoi viaggiare con:

  • Liberty Lines (aliscafi – spazi chiusi – tempo di percorrenza da 30 a 40 minuti – prezzo medio/alto);
  • Torre Lines (motonavi – spazi sia al chiuso che all’aperto – tempo di percorrenza 45 minuti – prezzo medio);
  • Caronte & Touristi – Siremar (traghetti particolarmente indicati per il trasporto mezzi – tempo di percorrenza oltre i 50/55 minuti – prezzo basso).

Riserva Naturale del Bosco di Alcamo

La Riserva Naturale Orientata Bosco di Alcamo, istituita nel 1984, si trova sul monte Bonifato, dominante l’abitato di Alcamo, in provincia di Trapani. Quest’area di circa 200 ettari, un tempo coperta da un fitto bosco di latifoglie, ha subito rimboschimenti di pino d’Aleppo e cipresso dopo il XIX secolo. Oggi ospita una variegata vegetazione con pinete di pino marittimo e d’Aleppo, oltre a residui di foresta mediterranea sempreverde. La prateria ad ampelodesma è caratteristica, mentre piante come la Ferula e la palma nana testimoniano antiche attività artigianali locali. La fauna include una ricca varietà di uccelli con specie come il colombaccio e la ghiandaia, rettili come il biacco e mammiferi come la volpe e l’istrice. Ideale per escursioni naturalistiche e per immergersi nella bellezza dei paesaggi siciliani.

Come arrivare?

Percorri la A29 fino allo svincolo di Alcamo e da lì segui le indicazioni per il centro città. Il nostro consiglio è di raggiungere il viale Europa e successivamente seguire la segnaletica per la riserva. Raggiungerai il bosco in circa 1h di auto partendo da Trapani.