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Castellammare

Cosa vedere a Castellammare del Golfo?

Castellammare del Golfo è un incantevole cittadina incastonata tra le maestose pendici del Monte Inici e le acque cristalline del golfo omonimo, abbracciato da capo Rama e capo San Vito. Con il turismo in primo piano, affiancato da una ricca storia vitivinicola e marinara, questa destinazione vi attende con il suo fascino senza tempo.

Il consiglio tattico:

Indispensabili per andare a Castellammare:

  • Calzature comode e leggere
  • Scarpette adatte agli scogli
  • Crema solare, acqua fresca e cappellino

Il periodo migliore per visitare il golfo è in primavera/estate, non perdere i festeggiamenti in onore della Patrona, dal 19 al 21 agosto, e la storica rievocazione dell’attacco al porto, leggendari eventi che celebrano la forte identità di questa comunità.

Come arrivare a Castellammare da Trapani

Per raggiungere Segesta da Trapani in auto basta percorrere l’autostrada A29 direzione Palermo e imboccare l’uscita per Castellammare del Golfo in 52 km.

In pullman invece basta affidarsi alla compagnia dei trasporti AST.

Sebbene sia disponibile l’opzione di viaggiare in treno, la nostra raccomandazione è di considerare alternative più efficienti. Tuttavia, se desideri comunque utilizzare questo mezzo di trasporto, puoi farlo tramite la compagnia Trenitalia.

Come arrivare a Castellammare da Trapani

Per raggiungere Segesta da Trapani in auto basta percorrere l’autostrada A29 direzione Palermo e imboccare l’uscita per Castellammare del Golfo in 52 km.

In pullman invece basta affidarsi alla compagnia dei trasporti AST.

Sebbene sia disponibile l’opzione di viaggiare in treno, la nostra raccomandazione è di considerare alternative più efficienti. Tuttavia, se desideri comunque utilizzare questo mezzo di trasporto, puoi farlo tramite la compagnia Trenitalia.

Un po’ di storia?

Cenni Storici

Castellammare del Golfo, anticamente conosciuta come Emporium Segestanorum, ha radici profonde che si intrecciano con la storia della città elima. Le prime tracce dell’emporio risalgono al V secolo a.C., menzionate anche da storici come Erodoto e Tucidide. Strabone e Tolomeo hanno identificato chiaramente il porto di Segesta, sebbene con qualche imprecisione nella collocazione.

La sua trasformazione in Castellammare avviene durante l’età tardo romana, quando diventa una stazione di sosta importante lungo l’Itinerarium Antonini. I Normanni contribuiscono alla costruzione del “castello a mare”, un’imponente fortezza che segna la storia della città durante il Medioevo.

Nel corso dei secoli, Castellammare passa sotto il dominio di diverse dinastie, dai Normanni agli Aragonesi, con episodi di conquista e distruzione. Tuttavia, dopo i Vespri Siciliani, la città conosce un periodo di crescita economica, diventando un polo commerciale fondamentale per l’esportazione del grano.

Il paese si espande gradualmente, protetto da mura difensive e arricchito da edifici religiosi e civili. Nel XIX secolo, con lo sviluppo dell’agricoltura intensiva e l’incremento demografico, il ruolo di Castellammare nel contesto siciliano si consolida ulteriormente.

Le attrazioni di Castellammare:

Le attrazioni di Castellammare:

Spiaggia Plaja

La spiaggia Playa, lungo tratto di costa tra Castellammare del Golfo ed Alcamo, è una splendida opzione per famiglie grazie alla sabbia fine e ai servizi dedicati. Divisa tra aree libere e lidi attrezzati come “Peter Pan”, “Zanzibar” e “Pirata”, offre intrattenimento per tutte le età, mentre la pulizia regolare assicura un ambiente sicuro. Con fondali gradualmente profondi e vista panoramica sul golfo, è perfetta per snorkeling e surfcasting, con eventi estivi e tranquillità fuori stagione. Accessibile dal centro con una breve passeggiata di 1,5 km.

Cala Petrolo

La spiaggia di Cala Petrolo, situata a breve distanza dal centro e dal porto di Castellammare del Golfo, è un gioiello raccolto e ben curato. Protetta dalle piccole insenature e accessibile tramite scalinata, offre un ambiente animato con spettacoli e mercatini locali. Al tramonto, regala uno splendido panorama sul golfo, con il mare cristallino che si mescola a piccoli ciottoli e sabbia fine. Attrezzata con lettini e ombrelloni presso il Lido Petrolo, è perfetta per famiglie con bambini, mentre gli appassionati di snorkeling e surfcasting troveranno qui il loro paradiso. La cooperativa locale garantisce una pulizia giornaliera del litorale durante l’estate, rendendo questa caletta ancora più invitante per una giornata di relax. Meno affollata rispetto alla vicina Cala Campana, rappresenta una piacevole alternativa durante i mesi più caldi.

Castello Arabo Normanno

Il Castello Arabo Normanno, noto come castello a mare, sorge maestoso vicino alla marina di Castellammare del Golfo, testimone delle molteplici influenze che hanno caratterizzato la storia della Sicilia. Costruito dai Normanni sull’originario insediamento arabo intorno al X secolo, fu successivamente ampliato dai Svevi e restaurato nel corso dei secoli. Comprende due torri merlate, la “Torre di San Giorgio” e la “Torre della campana”, insieme al Baluardo aggiunto nel 1537. Dopo vari passaggi di proprietà, è diventato un museo comunale, ospitando il percorso espositivo “La Memoria del Mediterraneo”.

Palazzo Crociferi

Il Palazzo Crociferi, conosciuto anche come Palazzo del Comune, è un’imponente struttura storica situata nel cuore di Castellammare del Golfo, fungendo attualmente da sede municipale. Costruito su volere della Principessa Francesca Balsamo nel XVII secolo, il palazzo fu residenza dei Padri Crociferi per oltre due secoli, divenendo un centro di assistenza spirituale e medica per i bisognosi. Dotato di una particolare “ruota dei rejetti”, utilizzata per accogliere i neonati indesiderati, il palazzo rappresenta un importante patrimonio architettonico e culturale della città. Oggi ospita anche un teatro cittadino, il Teatro Apollo Anton Rocco Guadagno, che offre una variegata programmazione di spettacoli teatrali e musicali.

Torre Bennistra

La Torre Bennistra, conosciuta anche come Torre Bennisti, è un’imponente torre di difesa costiera. Costruita nel XVI secolo su fondamenta preesistenti, la torre presenta una forma circolare con un diametro di circa 5,50 metri, differenziandosi dalla tipica struttura progettata da Camillo Camilliani. Nel 2015 è stata sottoposta a un completo restauro grazie a un progetto finanziato dalla Comunità Europea. La Torre Bennistra faceva parte del sistema difensivo di avvistamento dei navigli saraceni e manteneva un collegamento visivo con altre torri costiere della zona, tra cui la Torre di Capo Rama, la Torre Alba di Terrasini, la Torre dell’Usciere presso San Vito Lo Capo, la Torre di Guidaloca, la Torre di Scopello e la Torre dello ‘Mpiso sul lato ovest del Golfo di Castellammare.

Museo del Mare Uzzareddu

Il Museo offre una preziosa raccolta di oggetti legati alla storia marina locale, incluso l’ambiente delle tonnare. Fondato da Antonino Paradiso, pescatore del luogo, il museo sensibilizza sulle sfide ambientali e culturali legate al mare. Attraverso strumenti di pesca antichi e moderni, fotografie e memorie, il museo rivive le tradizioni marinaresche e la vita dei tonnaroti, offrendo un viaggio sensoriale nel passato e nel presente della comunità marina locale. Un’esperienza coinvolgente che celebra il legame profondo tra l’uomo e il mare, arricchendo il patrimonio culturale della regione.

Villa Comunale Regina Margherita

Conosciuta anche come Villa Margherita, rappresenta il principale parco di Castellammare del Golfo. Oggi, la villa è un luogo di relax e di interesse storico, con una vista panoramica sulla Cala Marina e una serie di monumenti commemorativi, tra cui il monumento ai caduti della prima guerra mondiale, realizzato dallo scultore Leopoldo Messina. La villa offre inoltre una varietà di spazi ricreativi, giochi per bambini e un negozio di souvenir, rendendola un’attrazione apprezzata dai residenti e dai visitatori.

Un bel giro delle Chiese?
Impossibile rinunciare. Ecco le più importanti:

Chiesa Madre di Maria Santissima del Soccorso

La chiesa madre di Maria Santissima del Soccorso, conosciuta anche come santuario di Maria Santissima del Soccorso, rappresenta il fulcro del culto cattolico a Castellammare del Golfo. La sua storia affonda le radici nel 1726, quando iniziarono i lavori di costruzione voluti dal barone di Castellammare, Baldassare Naselli. La chiesa attuale, completata nel 1736, sorse sulle fondamenta di una precedente struttura più modesta, testimoniando la profonda devozione verso la Madonna del Soccorso, patrona principale della città.

Custodita al suo interno vi è la Madonna del Soccorso, detta anche Madonna della Mazza, è una rara statua in terracotta invetriata risalente al 1599, opera di Giovanni Maurici e Giovanni D’Antonio. Questo unicum artistico, attribuito alla scuola di Luca Della Robbia, rappresenta la Madonna con il Bambin Gesù e una mazza d’argento, simbolo della lotta contro il male. La sua particolare decorazione dorata e la delicatezza della maestria maiolicare siciliana la rendono un’opera d’arte di inestimabile valore.

Santuario della Madonna della Scala

Posto alle pendici del Monte Inici a Castellammare del Golfo, è un importante luogo di devozione cattolica. Custodisce l’immagine miracolosa della Madonna della Scala, dipinta dal pittore castellammarese Giovan Battista Di Liberti. Questa Madonna, chiamata anche Madonna delle Scale, prende il nome dalla zona circostante, le Scale, dove fu rinvenuta nel 1641 durante un temporale. Il santuario, innalzato poco dopo il ritrovamento, è stato restaurato varie volte nel corso dei secoli, mantenendo viva la devozione e le tradizioni legate alla Madonna della Scala. La festa in onore della Vergine, celebrata annualmente l’8 settembre, attira numerosi devoti e comprende una novena, processioni solenni e festeggiamenti popolari. La sacra icona, commissionata nel 2004, è oggi al centro della devozione dei fedeli castellammaresi, che ogni anno intraprendono un pellegrinaggio fino al santuario per onorare la loro patrona.

Un bel giro delle Chiese?
Impossibile rinunciare. Ecco le più importanti:

Chiesa madre di Maria Santissima del Soccorso

La chiesa madre di Maria Santissima del Soccorso, conosciuta anche come santuario di Maria Santissima del Soccorso, rappresenta il fulcro del culto cattolico a Castellammare del Golfo. La sua storia affonda le radici nel 1726, quando iniziarono i lavori di costruzione voluti dal barone di Castellammare, Baldassare Naselli. La chiesa attuale, completata nel 1736, sorse sulle fondamenta di una precedente struttura più modesta, testimoniando la profonda devozione verso la Madonna del Soccorso, patrona principale della città.

Custodita al suo interno vi è la Madonna del Soccorso, detta anche Madonna della Mazza, è una rara statua in terracotta invetriata risalente al 1599, opera di Giovanni Maurici e Giovanni D’Antonio. Questo unicum artistico, attribuito alla scuola di Luca Della Robbia, rappresenta la Madonna con il Bambin Gesù e una mazza d’argento, simbolo della lotta contro il male. La sua particolare decorazione dorata e la delicatezza della maestria maiolicare siciliana la rendono un’opera d’arte di inestimabile valore.

Santuario della Madonna della Scala

Posto alle pendici del Monte Inici a Castellammare del Golfo, è un importante luogo di devozione cattolica. Custodisce l’immagine miracolosa della Madonna della Scala, dipinta dal pittore castellammarese Giovan Battista Di Liberti. Questa Madonna, chiamata anche Madonna delle Scale, prende il nome dalla zona circostante, le Scale, dove fu rinvenuta nel 1641 durante un temporale. Il santuario, innalzato poco dopo il ritrovamento, è stato restaurato varie volte nel corso dei secoli, mantenendo viva la devozione e le tradizioni legate alla Madonna della Scala. La festa in onore della Vergine, celebrata annualmente l’8 settembre, attira numerosi devoti e comprende una novena, processioni solenni e festeggiamenti popolari. La sacra icona, commissionata nel 2004, è oggi al centro della devozione dei fedeli castellammaresi, che ogni anno intraprendono un pellegrinaggio fino al santuario per onorare la loro patrona.

Curiosità, fun fact e leggende

Il mistero della vasca scomparsa

In un tempo antico, dove i poveri e gli oppressi trovavano rifugio nei miti e nelle leggende, sorgeva Castellammare del Golfo, terra di mille e mille storie. Tra le sue strade tortuose e le campagne fertili, una volta esisteva una conca naturale ai piedi del maestoso castello, dove le onde del mare si infrangevano con fragore. In questa vasca, la regina delle acque faceva il suo bagno, tra gli scogli taglienti e la poseidonia danzante. Chiunque osava tuffarsi in quelle acque, aveva l’onore di essere ammirato dalla regina stessa, i suoi occhi seguivano ogni movimento con complicità.

I tuffi erano mirabili, al limite dell’audacia, con lo sguardo estinto della regina come unica spettatrice. Ma un giorno, un giovane dei Petrazzi, incaricato di portare bombole di gas, decise di esplorare il fondale alla ricerca di ricci di mare. Non lo fece per vanagloria o per ricompensa, ma per proteggere la regina dai pericoli nascosti tra le alghe e gli scogli affilati.

Oggi, quella vasca è scomparsa, sostituita da una colata di cemento. Ma le leggende di Castellammare del Golfo continuano a vivere, portando con sé il mistero della regina delle acque e dei suoi occhi che ancora scrutano il mare, in attesa di chi osi sfidare le sue profondità.

La bella Lisa

Nelle antiche mura del castello di Castellammare, tra le onde del mare e i richiami delle trombe, fioriva un amore destinato a sfiorire tra gli obblighi del rango e il peso delle convenzioni. La storia di Lisa, la “bella Lisa”, e del suo innamorato “marinareddu” si intreccia come un filo d’argento tra le pietre antiche del borgo marinaro.

Lisa, la figlia del nobile barone, cresceva tra gli agi del castello, avvolta dall’amore e dalle attenzioni di chi le voleva bene. Ma il suo cuore batteva per un giovane marinaio, un amore proibito e segreto che cresceva tra le acque della Vasca Regina, tra sguardi rubati e sospiri nel vento marino.

Nonostante gli intrighi e gli ostacoli, Lisa e il suo “marinareddu” si amavano con tutta l’intensità della gioventù, con la purezza di chi crede che nulla possa fermare un sentimento così grande. Ma il destino, crudele e implacabile, mise fine al loro sogno d’amore proprio alla vigilia delle nozze di Lisa.

La fanciulla, promessa sposa a un ricco cavaliere, si spense nel silenzio del castello, lasciando dietro di sé un vuoto immenso nel cuore di chi l’amava. Il borgo intero fu avvolto nel lutto, mentre il suono della brogna del “marinareddu” continuava a echeggiare tra le onde del mare, come un eterno richiamo d’amore.

Ancora oggi, si dice che il fantasma di Lisa si affacci dal balcone del castello, con le trecce dorate svolazzanti al vento, mentre il “marinareddu” continua a navigare nelle acque di Castellammare, nel sogno di un amore eterno che nulla può spezzare.

Una storia di intrighi, commercio e miracoli

Raccontano gli antichi che le radici di Castellammare affondino nell’Emporio di Egesta, un tempo luogo di prosperità e scambi commerciali sulle rive del fiume Crimiso, noto oggi come fiume San Bartolomeo.

Ma la storia di Castellammare è molto più di una serie di date e nomi. Immagina il tumulto degli assedi, le sfide dei suoi eroi contro invasori spietati e il coraggio dei commercianti che solcavano i mari in cerca di fortuna. E così, tra alleanze instabili e albe cariche di promesse, la città si è ritagliata un posto d’onore nella storia della Sicilia.

I Cartaginesi, con la loro abilità nel commercio, hanno reso l’Emporio un crocevia magico di merci e culture, mentre i Romani hanno visto in Castellammare un baluardo inespugnabile contro i nemici del Mediterraneo. E quando le ombre delle invasioni barbariche oscurarono l’orizzonte, gli abitanti non persero mai la speranza, custodendo il loro tesoro con fierezza e determinazione.

E così, tra dominazioni e rivolte, la città ha continuato a brillare come una gemma nel cuore dell’isola. Immagina le strade strette costellate di avventure, le piazze animate dai racconti dei marinai e i castelli che si ergono fieri sulle scogliere a guardia del passato glorioso.

E quando la notte cala su Castellammare, i racconti si fanno più vivi, le leggende prendono forma e la magia permea l’aria. Si narra che la Vergine del Soccorso abbia protetto la città con la sua luce divina durante un assedio inglese, scacciando gli invasori con il suo potere.

Così, tra miracoli e intrighi politici, Castellammare del Golfo continua a incantare e affascinare chiunque abbia il coraggio di avventurarsi nelle sue strade. Una città dove ogni pietra racconta una storia e ogni sussurro evoca un’epica avventura nel cuore della Sicilia.

Il mistero della grotta di santa margherita

Immagina di avventurarti tra le antiche mura di una grotta, dove l’arte bizantina e la storia marinara si uniscono in un unicum affascinante. Qui, tra affreschi millenari, ti troverai di fronte a un’incantevole varietà di figure sacre e misteriose.

La leggenda narra che i monaci basiliani usassero questa grotta come cella eremitica nel Medioevo, un luogo di preghiera e contemplazione. Ma con il passare del tempo, la grotta divenne anche rifugio per i pescatori e i tonnaroti, che qui cercavano protezione dalle tempeste e dai predoni del mare.

E proprio legata all’attività di pesca del tonno è la figura del mostro marino, una creatura fantastica che incarnava i pericoli del mare. Qui, lo squalo, temuto dai pescatori come “lu malu pisci”, si trasforma in un essere mitico, un drago dalle sembianze spaventose che forse rappresenta la lotta degli uomini contro le forze oscure del mare.

Così, la grotta di Santa Margherita continua a catturare l’immaginazione di chiunque vi ponga lo sguardo, un luogo intriso di mistero dove arte e storia si mescolano con la magia del mare, narrando storie di coraggio, fede e speranza che risuonano nel cuore della Sicilia.