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Selinunte

Cosa vedere a Selinunte?

Selinunte, una delle più antiche città greche situata nella parte sud-occidentale della Sicilia e nella provincia di Trapani, si presenta oggi come un vasto parco archeologico di 40 ettari, che raggiunge un’estensione di 377 ettari includendo i siti ad esso dipendenti. I resti della città si estendono sul territorio del comune di Castelvetrano.

Il consiglio tattico:

Indispensabili per andare a Selinunte:

  • Macchina fotografica
  • Crema solare soprattutto se la visiti nei mesi più caldi
  • Vestiti e scarpe comode

Come arrivare a Selinunte da Trapani

Per raggiungere Selinunte in auto basta percorrere l’autostrada A29 direzione Palermo fino alla diramazione per Mazara Del Vallo (che diventa Palermo – Mazara del Vallo). Procedere fino al comune di Castelvetrano dove dovrete uscire dall’autostrada e seguire le indicazioni per la vicina Marinella di Selinunte e poi per il sito archeologico.

Per arrivare a Selinunte in treno consulta il link.

Come arrivare a Selinunte da Trapani

Per raggiungere Selinunte in auto basta percorrere l’autostrada A29 direzione Palermo fino alla diramazione per Mazara Del Vallo (che diventa Palermo – Mazara del Vallo). Procedere fino al comune di Castelvetrano dove dovrete uscire dall’autostrada e seguire le indicazioni per la vicina Marinella di Selinunte e poi per il sito archeologico.

Per arrivare a Selinunte con il treno consulta il link.

Un po’ di storia?

Cenni Storici

Selinunte, antica città greca chiamata Selinùs, prosperò per circa 240 anni con una popolazione che raggiunse fino a 50.000 abitanti. Fondata nel 650 a.C., si distinse come la colonia greca più occidentale della Sicilia, ma la sua storia fu segnata da conflitti con Cartaginesi e Siracusani. Dopo la distruzione nel 409 a.C. per mano dei Cartaginesi, fu parzialmente ricostruita ma perse gradualmente la sua importanza politica. Abbandonata e dimenticata nel tempo, le sue rovine furono riscoperte nel XVI secolo da Tommaso Fazello e protette dal governo italiano nel 1779. Gli scavi successivi portarono alla luce importanti reperti archeologici, testimonianza della sua antica grandezza e prosperità.

Le attrazioni di Selinunte:

Parco Archeologico

Il Parco Archeologico di Selinunte, uno dei più vasti d’Europa, si snoda lungo un percorso ben definito, costellato da templi, santuari e resti di costruzioni doriche. L’Acropoli al centro domina lo strapiombo sul mare, mentre le colline circostanti ospitano templi e abitati antichi. Le Necropoli, testimonianza della vita sepolcrale dell’antica città, completano il percorso. I templi narrano storie di divinità e architettura greca. Il Santuario della Malophoros, dedicato alla fertilità, e le Necropoli con tombe e reperti preziosi, arricchiscono l’esperienza archeologica. Selinunte, un tempo fiorente, vive ora attraverso i suoi resti un patrimonio culturale da preservare.

Curiosità, fun fact e leggende

Lu fusu di la vecchia

Nei dintorni dell’odierna Selinunte, in provincia di Trapani, abitavano anticamente due tribù di Giganti: i Feaci, provenienti da Camarina, e i Lotofagi, originari di Corfù. Queste comunità trovarono in Selinunte un territorio ideale per le loro attività: i Feaci, esperti navigatori, e i Lotofagi, abili pastori e agricoltori, prosperavano grazie alla fertilità della zona. Una vecchia gigantessa, unica tessitrice di armature e abiti di lana per i giovani giganti, viveva con loro. Nessuna giovane riusciva a imparare il suo segreto, che risiedeva nel fuso per filare alto oltre 16 metri e con un diametro di 10, costruito con i massi infrangibili dei primi titani, Urano e Gaia. Gelosa del suo prezioso strumento, la vecchia gigantessa non permetteva ad altri di usarlo. Le giovani gigantesse, scoperto il segreto, tentarono invano di distruggerlo, ma il fuso resistette. La morte della vecchia tessitrice causò grande dolore, e da quel momento i giganti furono costretti a girare nudi o a coprirsi con pelli grezze. La leggenda sopravvive nella colonna chiamata “lu fusu di la vecchia”, situata nell’area del Tempio G di Selinunte, dedicato a Zeus. Alta oltre 16 metri e con un diametro alla base di quasi 3,2 metri, questa colonna evoca le maestose proporzioni del tempio originario, offrendo uno spettacolo che richiama alla mente le leggende dei giganti.

Non solo storia

Il Parco di Selinunte non è solo un tesoro di storia e cultura millenaria, ma anche un palcoscenico vivace per eventi di ogni genere, che spaziano dall’eleganza delle occasioni formali al divertimento più spensierato. Negli ultimi anni, questo sito ha attratto artisti di fama mondiale, trasformandosi in una meta ambita non solo per la sua ricca eredità storica, ma anche per l’effervescente atmosfera culturale contemporanea che vi si respira.