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Situata in via Garibaldi, una delle principali vie del centro storico di Trapani, fu edificata su una chiesa già esistente ed è un notevole esempio di barocco siciliano. Prende il nome di Chiesa di S. Rita perché vi si venerano la Santa di Cascia e le reliquie del venerabile Fra Santo di S. Domenico.

La chiesa fu costruita in contemporanea al convento dagli agostiniani scalzi che, nel 1621, ottennero dalla Confraternita di S. Maria dell’Itria la chiesa già esistente. Il prospetto del 1745 è di Pietro Castro e si articola su due ordini: nella parte inferiore sono presenti due nicchie, oggi prive di statue, tra colonne corinzie. Nella parte superiore, il secondo ordine è composto da una grande finestra, posta proprio perpendicolarmente al portone di entrata, e all’interno del timpano, che corona la struttura, troviamo lo stemma degli Eremiti di S. Agostino.

L’interno a tre navate possiede numerose opere d’arte, come le statue della Sacra Famiglia di Andrea Tipa, poste sull’altare maggiore, il Crocifisso di Pietro Orlando, e vari dipinti, tra cui la tela di Sant’Agostino di Pietro Novelli, il quadro di S. Nicolò da Tolentino di Carreca e i quadri dell’Arcangelo Raffaele, della Madonna dell’Itria e dell’Immacolata di Giuseppe Felice. Il convento oggi è sede del Liceo scientifico Vincenzo Fardella.