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Costruito nel lontano 1688 lungo la Rua Nova, l’attuale via Garibaldi, Palazzo Milo ha attraversato diverse epoche e ha appartenuto a famiglie illustri come i Saura, i Milo, gli Augugliaro e i Pappalardo, prima di essere acquisito dalla Regione Siciliana. Quello che spicca maggiormente del Palazzo Milo è il portale con paraste e volute che lo uniscono al sovrastante balcone, anch’esso ornato da ricchi elementi architettonici quali festoni, volute, putti e, al centro, lo stemma della famiglia.

Oggi, il Palazzo Milo ospita una mostra, realizzata con il supporto della Soprintendenza del Mare e del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo, che presenta una selezione di anfore e manufatti. Questa esposizione è visibile attraverso le ampie vetrine che si affacciano su via Garibaldi.

Le anfore esposte, di varie tipologie come cipriote, puniche, magnogreco siceliote, romano-repubblicane, imperiali, tardoantiche, bizantine e medievali, offrono preziose informazioni sulle antiche fabbricazioni, produzioni e metodi di misurazione. Utilizzate in origine per il trasporto marittimo di generi alimentari, testimoniano le antiche rotte commerciali che attraversavano il Mediterraneo, anche se non sono stati rinvenuti in contesti archeologici subacquei.

In aggiunta, offre un’esperienza culturale completa con il Museo della Stampa Tipografica “Typographiae”, situato al piano terra e visibile attraverso le vetrine su via Garibaldi. Questo museo, donato alla Regione Siciliana dalla famiglia Barbaro, presenta attrezzature e mobili dell’ex tipografia trapanese “La Combattente”, risalente agli inizi del XX secolo.